venerdì, 26 giugno 2009
THE KING HAS GONE

Io ce l'ho, il diritto di essere triste oggi.
Non che la cosa mi faccia piacere, chiaramente, ma non mi vergogno di dire che sono tristissima, e chi pensa che questo sia il solito gne-gne di chi si crogiola nel fare il grande fan dell'artista appena deceduto, può anche prendere la sua opinione e cambiare pagina, perché qui oggi non c'è posto per nessuno di loro.
Non riesco a credere che sia morto. Era una di quelle persone che-dio sa quante volte mi è venuto in mente, anche ultimamente- pensi:"quando avrò 50-60 anni e sentirò che Michael Jackson è morto, mi dispiacerà un casino".
E invece, questa notizia l'ho saputa oggi.
E continuo a stare male, anzi, più ci penso e peggio sto.
Innegabilmente i miei gusti musicali negli anni sono cambiati, il pop nudo e crudo non rientra più nei miei ascolti abituali, ma Michael Jackson per me andava oltre il CD.
Io avevo 12 anni quando presi la prima, vera, folle mania per lui, di quelle di cui solo le adolescenti sono capaci.
E mi ricordo bene la mia stanza che non aveva più un pezzetto di muro libero perché interamente tappezzata di poster, fra cui uno che avevo consumato a forza di baci: correvo sistematicamente a elargire baci a quel poster ogni volta che uscivo, come se fosse una persona di casa da salutare, come se fosse in carne ed ossa.
Il mio fratellino Jacopo, che allora aveva pochi anni, aveva imparato a fare lo stesso, con grande disappunto dei miei, costretti per la prima volta a far fronte alle manie di una figlia preadolescente.
E Luca, l'altro fratello, si era alla fine fatto regalare il gioco di Moonwalker del Sega Master System solo per non sentirmi più rompere le scatole.E per me vincere a quel giochetto era quasi un dovere, perché nessuno batteva Michael Jackson, nessuno. Nemmeno ad un videogioco.
E le videocassette da 90, con registrazioni di qualsiasi tipo di programma che anche per 3 secondi ne parlasse, l'invidia (che adesso mi fa troppo sorridere!) che provavo per qualsiasi persona avesse visto o incontrato questo mio mito, specie se il fortunato era femmina e aveva più o meno la mia età.
E l'imparare a memoria i suoi concerti, il desiderare disperatamente vederlo, i sogni ad occhi aperti, l' immginare di capitare per caso coi miei genitori nella stessa città dove lui era ed incontrarlo per caso...ah, i 12 anni!!
Mi ricordo pagine di diario relativamente piene di sue foto, perché le foto erano troppo importanti per appiccicarle su un diario scolastico che poteva capitare in mano a chiunque, meglio collezionarle a parte, in un quadernone blu con le scritte fuxia e gialle..
Mi ricordo un tema di seconda media in cui parlavo di lui per il quale presi un voto altissimo, ed ero straconvinta che fosse stata la sua "aura" e l'amore folle che provavo per lui ad avermi concesso quel voto così buono..era merito di Michael, non mio.
Ricordo un'amica di mia zia, costretta a registrarmi Moonwalker (il film) da una rete televisiva impossibile, solo perché io ero in vacanza da mia nonna e non potevo registrarlo a casa mia..
Ricordo il tornare a casa da scuola tutti i giorni e mangiare in sua compagnia, perché i miei non tornavano a pranzo ed io ero sola..il mio fedele amico nei miei pranzi solitari.
Ricordo dei veri e propri litigi coi coetanei che osavano parlarne male, le prime magliette prese nei cataloghi che allora -in assenza delle tecnologie computerizzate- avevano solo il nome dell'idolo, o al massimo una toppa di plastica appiccicata sopra che al primo lavaggio veniva via..
E adesso ho di nuovo le lacrime agli occhi perché mi rendo conto che queste cose me le ricordo troppo bene, mi passano vivide davanti agli occhi nonostante siano passati ben 17 anni.
Mi consola, perché se non fosse così oggi starei anche peggio, averlo sempre tenuto caro nel mio cuore come un bellissimo ricordo, nonostante i pettegolezzi, la caduta e la rovina economica.
Mi consola il fatto che anche qualche giorno fa, quando (ironia della sorte) mi era capitato di vedere uno spezzone del suo famoso concerto a Bucarest, proprio quello la cui VHS era ormai consumata a forza di guardarla mentre mangiavo sulla poltrona davanti alla TV! , ho pensato: "Oggi non se ne fanno più, di star così".
E mi sono riguardata il concerto intero, commentando con Teo tutte le parti, perché ancora me lo ricordavo a memoria...
Stamattina, come mi aspettavo, mi ha chiamata mio padre:
Quello che allora era il più scontento ed esterrefatto da questa bambina ubbidiente che improvvisamente si era trasformata in una fanatica ragazzina che non ragionava più. Proprio mio padre, che meno di tutti capiva e ancora meno riusciva ad affrontare la crescita di questa prima figlia, l'unica femmina, non avendo lui mai avuto un idolo adolescenziale, e che quindi più di tutti si imponeva ed opponeva a tali manifestazioni di follia.
Mio papà, che invece stamattina ha chiamato la sua figlia quasi 30enne quasi come a farle le condoglianze, dicendo "ti capisco, è un pezzo d'infanzia che se ne va".
Eh già. E' proprio così che mi sento. Ho perso un amico.
Ciao, Michael.

postato da ChiccaBruja alle 14:05
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martedì, 23 giugno 2009
CORALINE-QUANDO IL CINEMA TI DA' SODDISFAZIONE.

Era un po' che aspettavo di vedere Coraline al cinema, anzi, dirò di più: quando, anni fa, lessi il libro, pensai che non sarebbe stato affatto male se ci avessero fatto un bel lungometraggio, e speravo ci fosse di mezzo lo zampino di Tim Burton (si, sono monomaniaca, E ALLORA????) ma in questo caso mi sono dovuta "accontentare", si fa per dire, del regista di Nightmare before Christmas perché Tim era impegnato con quello che sarà la mia prossima fissazione cinematografica fino al prossimo anno, ovvero Alice in Wonderland.
Una volta superato lo shock di spendere 21 euro per due biglietti del cinema con la scusa che è in 3D, il resto è stato tutto in discesa: il film è carinissimo e abbastanza cupo da incontrare il mio gradimento senza riserve, il 3D effettivamente rende parecchio, i personaggi molto interessanti, e poi si sa: ovunque ci sia un gatto, io sono soddisfatta.
E il gatto, in questa storia, ha un ruolo fondamentale.

Chiaramente non andrò oltre con le descrizioni, ma è stata decisamente una gran bella serata..l'ultima, prima che mi si aprissero davanti queste 2 faticose settimane in cui mi sto sobbarcando il lavoro di Nicole che si sta godendo le ferie...e per fortuna che di lavoro non ce n'è tantissimo, altrimenti era da impazzire...fortunatamente il capo mi sta dando una mano ed è tornato estremamente gentile e disponibile -chi lo capisce è bravo- il che mi fa sperare che succeda perché si rende conto che sto portando avanti abbastanza bene il lavoro di 2 persone.
Il che non toglie che mi si sta abbattendo addosso una certa stanchezza, ma devo resistere fino a fine Luglio, in qualche modo. DEVO.
Speriamo che la festa di questo fine settimana mi porti un po' di energia, perché sicuramente di riposo ne porterà molto poco!!
postato da ChiccaBruja alle 12:57
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mercoledì, 17 giugno 2009
HALF A WEEK SADLY GONE.
Oh, bene bene. Era molto che non mi succedeva, ed invece, sempre fedele, eccola là: la tristezza.
Mi è saltata addosso ieri sera, verso l'ora di cena "..e ancor non m'abbandona".
Direi che quest'anno si è presentata alla porta leggermente in ritardo rispetto alla solita data convenuta, ovvero quella del mio compleanno, ma-immancabile come sempre-le ho dovuto aprire anche questa volta.
Il cielo grigio di oggi non aiuta, ne' tantomeno la prospettiva lavorativa delle 2 settimane a venire, quando dovrò far fronte anche al lavoro della mia collega che sarà meritatamente in ferie. Non tanto per la mole di lavoro in se', quanto per le magagne che dovrò affrontare senza il minimo supporto del capo che in questo periodo è con la testa a farfalle e quando ritorna sulla terra è di una sgradevolezza indicibile.
Pace, ci tocca. Aspetterò e farò del mio meglio, come sempre.
Io sono esausta e il pensiero che le prime ferie le vedrò a fine Luglio mi apre davanti un baratro. Posto che poi, affrontando i giorni uno ad uno, la fine di Luglio dovrà pur arrivare, resta da guardare negli occhi il motivo fondamentale in cui mi sento così giù, stanchezza fisica a parte.
Ho ricevuto due chiamate ieri, da Marina e Maurizio. Erano due telefonate amichevoli, senza particolari notizie, ma accomunate dal fatto che la prima mi ha fatto guardare avanti, l'altra indietro.
Egoisticamente, come penso la maggior parte di noi ed in particolare chi è lontano dal posto dov'è cresciuto, vorrei tanto che tornare a casa significasse per me un ritorno nel nido, nel posto accogliente e sempre uguale che si conserva intatto nella memoria. Va da se' che questo non è possibile, non è possibile conservare un posto e le sue persone uguali a sempre, è ovvio. Sentire Maurizio, la persona che è diventato da quella che era quando uscivamo insieme tutti i weekend, mi atterrisce. Per carità: sempre brava persona, sempre amico ma diverso, lontano, distante. I miei ricordi del periodo di regolare frequentazione sono vividi, i suoi sbiaditi. I miei risalgono a qualche anno fa, i suoi sembrano risalire a decenni fa.
Non posso biasimarlo, consapevole che se fossi rimasta dov'ero probabilmente anch'io sarei così, chiusa in me stessa per non dover accogliere una nuova giornata identica a quella prima e a quella dopo, senza possibilità di divertimento, di scambio di alcun tipo. Venire qui ha avuto senza dubbio più lati positivi che negativi, e uno dei maggiori lati positivi è che ho ricominciato da capo, assaporando ogni momento della nuova vita che andavo ad affrontare, staccandomi completamente da ciò che costituisce il "prima".
Ma mi fa comunque male, la vivo quasi come un tradimento questa presa di posizione che ha assunto Mauri, questo atteggiamento fatalistico del "ciò che è stato è stato", mi chiedo: ma come si fa a definire "amiche tanto per uscire" due ragazze con cui sta ancora passando serate su serate per non parlare poi degli anni in cui eravamo tutti sempre insieme?
Non le definisco così nemmeno io, che sono a 600 km e che le sento una volta ogni morte di papa!
Le delusioni, questo è vero, sono come mercurio nella terra: irradiano le radici di veleno e ciò che ne può venir fuori è soltanto qualcosa di secco, di morto.
E allora ti consoli, sperando che il guardare avanti sia di conforto a quello che si è lasciato dietro, rincuorandosi anche con reiterata autoconvinzione che siamo forti e che le persone audaci guardano avanti, mai indietro.
Cazzate.
Ci vuole molto più coraggio a guardare cosa ci si è lasciati dietro le spalle: il "poi" ha sempre un'alternativa, un senso di fatalità che ci fa sentire liberi di scegliere, senza metterci mai con le spalle al muro. Il "potrebbe ma potrebbe anche non essere" ci regala un attimo di gioia.
Ciò che è passato, invece, è così e basta: il detto, il fatto, il vissuto, resta lì cristallizzato e non si può cambiare. E' così che nascono i rimpianti.
Ed è proprio ciò che mi chiedo sentendo Marina, occupatissima ma sempre felice del suo lavoro. Cosa che io, forse, non sono.
Non so se aver rinunciato ad un sogno per seguirne un altro abbia, o meglio, avrà dei buoni risultati, e la cosa buffa è che lo saprò soltanto quando non potrò più farci nulla, quando tutto sarà ormai indietro, cristallizzato, alle mie spalle.
Il futuro è diventato presente, ho fatto delle scelte, per me e per altri (è raro che si facciano scelte dove nessun'altro è coinvolto) ed ora devo andare avanti.
Cercando sempre di andare avanti nella migliore maniera possibile e blablabla.
E questo è quanto.
Ho trovato per caso il blog di Nina, tramite un altro blog che di solito leggo. Io Nina non la conosco, ma so soltanto che in questi momenti leggerla è per me di grande consolazione, è il primo blog che sfoglio come un libro, e come tale ha il potere di portarmi altrove. Vorrei davvero poterci parlare, con una persona così.
postato da ChiccaBruja alle 10:25
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lunedì, 15 giugno 2009
E SONO

...gli ultimi prima degli "enta"...che la Dea me la mandi buona...
postato da ChiccaBruja alle 07:49
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lunedì, 08 giugno 2009
CANZONE POST ELETTORALE.
Canzone del Maggio- Fabrizio De André
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
postato da ChiccaBruja alle 10:53
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mercoledì, 03 giugno 2009
If I leave here tomorrow
Would you still remember me?
For I must be travelling on, now,
'Cause there's too many places I've got to see.
But, if I stayed here with you, girl,
Things just couldn't be the same.
'Cause I'm as free as a bird now,
And this bird you can not change.
Lord knows, I can't change.
Bye, bye, its been a sweet love.
Though this feeling I can't change.
But please don't take it badly,
'Cause Lord knows I'm to blame.
But, if I stayed here with you girl,
Things just couldn't be the same.
Cause I'm as free as a bird now,
And this bird you'll never change.
And this bird you can not change.
Lord knows, I can't change.
Lord help me, I can't change. (Lynyrd Skynyrd-Freebird)
Stasera il live a Milano...ciò che rimane degli storici Lynyrd Skynyrd dopo la recente dipartita di bassista e tastierista...la mia canzone preferita dei Lynyrd è questa, un bellissimo volo lontano..
postato da ChiccaBruja alle 13:47
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mercoledì, 27 maggio 2009
..SECONDO ANNIVERSARIO..
Oggi sono due anni che io e Becerino conviviamo...due anni passati alla velocità della luce...ma nonostante questo, io ho la fortuna di avere un uomo che non si affloscia col tempo, che non dà le cose per scontate "perché tanto ormai..."
E quindi oggi, mentre riprendevo la mia borsa dal sedile del passeggero dopo aver parcheggiato qui sotto casa, sento bussare al finestrino.
E girandomi, vedo il Becerino con questi...
Due rose rosse per 2 anni insieme...sono o non sono fortunata???
postato da ChiccaBruja alle 17:16
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martedì, 26 maggio 2009
...E SONO SODDISFAZIONI!!
Quando uno dei tuoi miti personali (in questo caso il Maestro Paolo Chiari) s'impegna e ti tira fuori degli oggetti pensati apposta per te, oggetti che poi andranno a far parte degli oggetti di casa tua e solo di quella...
SONO STRAPORCHE SODDISFAZIONI!!!!!
Grazie, Paolo!!

postato da ChiccaBruja alle 16:21
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venerdì, 22 maggio 2009
IMPORTANTISSIMI ED IMPROROGABILI PIANI PER IL WEEKEND.
Ok gente, date un'occhiata a questa immagine:

Tale immagine, per l'appunto, mi ricollega ai programmi che si svolgeranno da stasera a domenica sera con la sola eccezione della cena di compleanno di Camilla domani sera.
I piani si svolgono come segue:
-Visione initerrotta di vari DVD, fra cui la prima stagione di Twin Peaks, che mi è appena arrivata tramite corriere, insieme ad un'altra coppia di sconti spendibili entro il 30 giugno, cosa che mi costringe a fare ulteriori ordini IBS perché giammai gli sconti vadano sprecati!Maledetti!!;
-Relax totale, massimale ed incombente, aria condizionata, telefono staccato, PC spento, rutto libero;
-Ho già sprecato troppo fiato.
Buon weekend!
postato da ChiccaBruja alle 10:54
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lunedì, 18 maggio 2009
...E DI NUOVO, LA LEGGE DI MURPHY!
In questi giorni di instabilità metereologica, sapere cosa mettere la mattina alle 7 quando mi vesto e cercare di fare in modo che tale abbigliamento non mi tramuti in una gelatina sudata e sbuffante alle 3 di pomeriggio, è già di per se' cosa ardua e difficoltosa.
La mattina è freschino, il pomeriggio si schiatta dal caldo.
E pensavo proprio stamattina che il cache coeur coi lacci incociati (che ho da tempo immemore) in questo periodo mi è proprio comodo, perché è a maniche lunghe ma è leggero, ed è perfetto per questi repentini cambiamenti di temperatura durante il giorno.
Inutile specificare che quel cache coeur è lo stesso che si è impigliato oggi nella porta difettosa dell'ufficio, strappandosi irrimediabilmente in una manica e costringendomi anche a rimandare la visita di controllo dal dentista perché di andare in giro con la roba strappata addosso non ci penso nemmeno.
Ed è solo lunedì.

postato da ChiccaBruja alle 14:57
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